Decreto Rinnovabili 3 Marzo 2011
Il 3 Marzo 2011 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Rinnovabili, che blocca gli incentivi previsti dal recente decreto Conto Energia (DM 6 agosto 2010) per tutti gli impianti fotovoltaici connessi dopo la data del 31 di Maggio 2011.
Il 1° giugno entreranno in vigore nuovi incentivi, che saranno definiti nelle prossime settimane dal Ministero dello Sviluppo Economico. Questa improvvisa cancellazione del Conto Energia ha scatenato le proteste di aziende e privati che stavano programmando i propri investimenti sulla base degli incentivi fissati ad agosto 2010.
Recsol e le imprese del settore chiedono, in primo luogo, di non introdurre norme retroattive, di garantire gli incentivi vigenti per gli impianti in costruzione o autorizzati e di definire un quadro normativo fino al 2020.
Venerdì 18 Marzo si terrà il tavolo tecnico, convocato dal Ministro Romani, tra Governo, banche e aziende operanti nel settore delle rinnovabili per definire i contenuti dei provvedimenti attuativi del Decreto Rinnovabili.
Recsol è si sta battendo affinchè il Governo introduca in brevissimo tempo un nuovo regime incentivante Conto Energia che faccia ripartire il mercato nel minor tempo possibile e che consenta al fotovoltaico di crescere per il bene:
- di migliaia di aziende che grazie al settore son riuscite a creare occupazione in uno scenario di crisi
- di tantissimi lavoratori che stanno costruendo una professionalità in questo settore
- dell'aria che respiriamo e della salute di tutti noi
14-03-2011 Mozione alla Camera contro Decreto sulle Rinnovabili
La Camera ha votato all'unanimita' una mozione che chiede al governo di rivedere il decreto sugli incentivi alla rinnovabili. La mozione e' stata presentata dai capigruppo di tutti i partiti e votata da tutta al Camera, con l'eccezione dei parlamentari di noi Sud e dei radicali che si sono astenuti.
Il testo chiede che siano fatti salvi gli investimenti gia' realizzati, impedendo cioe' la retroattivita' delle norme.
Il testo prevede inoltre che siano eliminati i tetti alle quantita' di produzione incentivabile indicate nel precedente decreto e l'identificazione di introdurre un obiettivo di potenza da fonti rinnovabili da raggiungere entro il 2020 che sia in linea con le migliori performance europee. Il sistema previsto dall'aula e' quello di un sistema di incentivi decrescenti fino all'annullamento con il raggiungimento della grid parity, la parita' di costo tra energia da fonte rinnovabile e tradizionale.
Il testo chiede che sia incentivata in particolare la produzione di bioenergia a filiera corta, tramite impianti di piccola taglia che sfruttino le materie prime del territorio.
18-03-2011 Incontro Ministro e Associazioni Energie Rinnovabili
Finalmente si è svolto venerdi 18 marzo presso il Ministero dello Sviluppo, il primo tavolo di confronto sul decreto rinnovabili, a cui ricordiamo hanno partecipato i Ministri coinvolti (Romani, Galan e Prestigiacomo), Abi, Confindustria e settore delle rinnovabili.
Ordine del giorno, la stesura delle norme attuative del decreto, e la discussione sui nuovi incentivi che andranno applicati a partire dal 31 maggio 2011.
Secondo Romani, e necessario e giusto dare certezze nel futuro per chi vuole investire in questo settore comunque accostandosi a quelli che sono i target europei in termini di costi della tecnologia del fotovoltaico e d’incentivi.
Il Ministro Galan ha parlato di una strada lunga da percorrere ma che bisogna intraprendere per favorire chi veramente vuole sviluppare il settore, e non chi è interessato solo alla speculazione, mentre la Prestigiacomo commenta l’incontro dicendo che bisogna garantire gli investimenti in corso.
Si parla di nuovi incentivi, praticamente pronti (tra due settimane) che garantiranno tutto il settore.
22-03-2011 Nuovo Conto Energia (Conto Energia 4 – 2011) entro 10 Giorni
A seguito della riunione svoltasi venerdì 18 marzo presso il Ministero dello Sviluppo a cui ricordiamo hanno partecipato i Ministri coinvolti (Romani, Galan e Prestigiacomo), Abi, Confindustria e settore delle rinnovabili il Ministro Romani ed il Governo hanno deciso di far chiarezza sugli incentivi sulle energie rinnovabili ed in particolare su eolico e fotovoltaico.
La linea sembra quella di sbloccare lo stop dovuto al Decreto Rinnovabili del 3 Marzo e di dare certezza a operatori e banche sugli investimenti già effettuati con una proroga delle tariffe esistenti fino al 2012.
Successivamente sarebbe introdotto un decremento delle tariffe per unificarle a quella dei Paese Europei come Germania e Francia con una certezza di minimo tre anni.
Il Nuovo Conto Energia ( Conto Energia 4 – 2011) darebbe certezza agli operatori per un minimo di 3 anni garantendo visibilità e certezza per gli investimenti da effettuare nel settore.
Nel frattempo continuano in tutta Italia manifestazioni ed eventi contro il blocco degli incentivi che rischia di mettere in ginocchio un settore che conta 100 mila occupati con una previsione di 250 mila entro il 2020.
25-03-2011 Bozza Quarto Conto Energia
E’ prevista per Lunedì prossimo una prima bozza del Quarto Conto Energia 2011 che rivedrà gli incentivi per le energie rinnovabili e in particolar modo per il solare fotovoltaico.
Si susseguono attualmente incontri con tecnici e associazioni di categoria per la stesura del nuovo testo.
Le stesse Regioni sono avranno un ruolo importante e condiviso per la stesura del testo del Nuovo Decreto Rinnovabili.
Torna anche Giorgio Napolitano a richiamare il governo in concomitanza con la moratoria di un anno sul nucleare, dicendo di aprire nuovi scenari di ricerca sulle fonti energetiche alternative e rinnovabili.
Sulla nuova bozza del Quarto Conto Energia 2011 sono molte le proposte avanzate dai diversi soggetti coinvolti, le associazioni Aper, Gifi, Anie e Assosolare hanno chiesto che non venga introdotto un limite massimo di potenza annuale incentivabile, Confindustria invece propone un graduale calo degli incentivi a partire dal 2012, mentre fino a tutto il 2011 solo un moderatissimo calo degli stessi.
Inoltre sarebbe auspicabile inserire in questo nuova normativa una sorta di sistema che possa evitare lo stallo del mercato.
Il Ministro Romani da parte sua a garantito che si darà certezza al settore in breve tempo, ma vi è la necessità di inserire un tetto massimo di potenza incentivabile per il fotovoltaico anche se ancora non si parla di numeri precisi.
Forse sarebbe il caso di guardare quello che sta succedendo in Libia ed in Giappone, e rifletterci bene sopra, in quanto è innegabile che le due situazioni siano riconducibili anche all’approvvigionamento energetico.
11-04-2011 Tariffe Quarto Conto Energia
Cominciano a girare le prime indiscrezioni sulle tariffe del Quarto Conto Energia anche se le linee che emergono sembrano essere due lasciando ancora un alone di incertezza a tutto il settore.
La voce più certa ed autorevole sembra essere quella di tariffe tagliate di poco fino a fine 2011 per salvaguardare gli investimenti già in essere e di avere un taglio di maggior rilievo nel 2012 nell’ordine di un 20 %.
La linea pessimistica e meno autorevole parla di tagli di circa 25 % per 2011 e un taglio significativo di circa il 50 % dal 2012 che di sicuro creerebbe una fortissimo ridimensionamento di tutto il settore fotovoltaico italiano.
La linea comune è quella di inserire un limite di circa 2.000 – 2.500 Mw di potenza installabile per ogni hanno o un limite di tariffe incentivabili in milioni di Euro come nel sistema Tedesco.
Si introdurrà inoltre una "fine lavori certificata" con l’intento di dare maggior certezza agli investimenti senza la preoccupazione della data di allaccio che soprattutto per gli impianti di grossa dimensione è sempre prima di certezze temporali.
In questa settimana si avranno notizie più certe ed autorevoli fino ad arrivare alla bozza che sarà presentata al Consiglio dei Ministri questa o al massimo la prossima settimana.